Sintesi del progetto
Il panorama piemontese mostra una crescente domanda di servizi estivi a fronte di un aumento di minori in condizioni di povertà multifattoriale e dispersione scolastica implicita (con il 38% degli studenti carente in italiano e il 40% in matematica al termine della scuola secondaria di primo grado, secondo il Rapporto IRES Piemonte 2025). Si riscontrano inoltre forti criticità sul piano della salute e del movimento: i dati HBSC Piemonte 2023 rilevano che appena il 10,6% dei ragazzi svolge l’attività fisica quotidiana raccomandata.
In questo scenario, la pausa estiva rischia di tradursi in una marcata discontinuità educativa, isolamento e perdita delle competenze per i ragazzi appartenenti a nuclei svantaggiati o con background migratorio. I bisogni principali si focalizzano sul garantire un presidio educativo stabile che offra studio assistito, inclusione totale per minori con disabilità o Bisogni Educativi Speciali (BES), supporto organizzativo ed economico per la conciliazione familiare, e spazi di responsabilizzazione per gli adolescenti.
ENTE PROPONENTE
Salesiani per il Sociale
Piemonte e Valle d’Aosta APS
Specifiche del progetto
Il target sono i minori dai 6 ai 14 anni, in particolare coloro che si trovano in condizioni di fragilità o sono segnalati dai Servizi Sociali.
Il progetto si propone come dispositivo di equità educativa volto a colmare il vuoto relazionale e motorio dei mesi estivi attraverso i seguenti obiettivi specifici:
- Promuovere la socializzazione, la collaborazione e l’inclusione tra pari attraverso il gioco inteso come strumento educativo centrale.
- Incentivare l’attività motoria e la pratica sportiva come veicolo di benessere psico-fisico.
- Stimolare passioni e attitudini personali mediante percorsi laboratoriali diversificati.
- Garantire la presenza costante di figure adulte e facilitare l’inserimento di operatori specializzati per il pieno coinvolgimento dei minori con BES o disabilità.
- Responsabilizzare gli adolescenti (16-18 anni) attraverso il volontariato e l’affiancamento educativo.
- Abbattere le barriere economiche d’accesso rimodulando le rette in base all’ISEE.
Le attività quotidiane (strutturate dalle ore 9.00 alle 16.30, con accoglienza anticipata alle 7.30 e uscita fino alle 18.00) seguono un filo conduttore narrativo o simbolico e si dividono in:
- Attività ordinarie in oratorio (3 giorni a settimana): accoglienza, giochi di squadra in cortile, momenti formativi e laboratori differenziati per fasce d’età omogenee. Nel primo pomeriggio lo spazio è dedicato ai compiti e allo studio assistito, incrementato progressivamente a settembre per accompagnare il rientro a scuola.
- Laboratori: sportivi (pallavolo, calcio, basket, pattinaggio), espressivi (danza, canto) e manuali (decoupage, uncinetto, cucina, falegnameria) gestiti grazie al supporto di volontari senior.
- Uscite settimanali (2 giorni a settimana): una giornata in piscina o parco acquatico e una giornata dedicata a visite culturali, musei o parchi avventura sul territorio.
- Formazione dei giovani: percorsi avviati da aprile su tecniche di animazione e gestione dei gruppi rivolti agli aiuto-animatori.
- Integrazione con il territorio: attivazione di canali di aggancio per ragazzi vulnerabili, anche tramite servizi paralleli come l’educativa di strada (attiva ad esempio a Rivoli).
Il capofila coordina l’intero processo e si interfaccia con ciascun centro. I centri hanno un’équipe integrata composta dal Direttore dell’opera (responsabilità ultima), un Educatore Coordinatore (referente per famiglie, Servizi Sociali e animatori), educatori professionali di riferimento per i gruppi, animatori universitari, volontari senior dedicati alla logistica e i giovani aiuto-animatori. Il progetto prevede l’innesto di operatori specializzati per l’inclusione BES.
ENTI COINVOLTI
Oratorio salesiano Don Bosco Alessandria
Istituto Sacro Cuore di Gesù
Casale Monferrato
Oratorio salesiano
San Giovanni Bosco Rivoli
Istituto Internazionale Edoardo Agnelli Torino
Oratorio San Francesco D’Assisi Venaria