Premio Letterario “Meco”: al via la seconda edizione dedicata agli “Atti di cura, scelte di legalità”
Dopo il grande interesse suscitato dalla prima edizione, prende ufficialmente il via la seconda edizione del Premio letterario dedicato a don Domenico “Meco” Ricca, il salesiano che per quarant’anni è stato cappellano del carcere minorile Ferrante Aporti e che ha lasciato un’impronta profonda nel mondo educativo e sociale torinese.
L’apertura delle candidature per la seconda edizione del Premio è fissata per l’8 giugno 2026. Il concorso, gratuito e aperto a tutti dai 14 anni in su, nasce dalla collaborazione tra il Forum del Terzo Settore in Piemonte ETS e l’Associazione Giovanile Salesiana per il Territorio (AGS), con il contributo dei Salesiani Don Bosco Piemonte e Valle d’Aosta. Un’iniziativa che rinnova l’impegno salesiano nel promuovere percorsi di crescita, responsabilità e inclusione sociale.

Il nuovo tema: “Atti di cura, scelte di legalità”
Il tema scelto per questa edizione invita a riflettere su come la legalità non sia solo un insieme di norme, ma una pratica quotidiana che nasce dai gesti di cura verso sé stessi, gli altri e la comunità. Raccontare un atto di cura significa raccontare una scelta di responsabilità, di rispetto e di partecipazione: piccoli gesti capaci di generare cambiamento e costruire una società più giusta e inclusiva.
Il concorso è aperto a tre fasce d’età:
- Giovanissimi (14–20 anni)
- Giovani (21–30 anni)
- Adulti (31 anni in su)
Le opere devono essere inedite e presentate in una delle tre categorie:
- Racconto breve (max 2.500 parole)
- Saggio breve (max 4.000 parole)
- Canzone (brano originale, audio comprensibile)
Sono previsti premi in denaro per ciascuna categoria e fascia d’età, oltre a menzioni speciali dedicate:
- ai giovani del Ferrante Aporti
- alle persone private della libertà personale
- alla miglior canzone
- al miglior saggio e al miglior racconto, con borse di studio presso la Scuola Holden
I contributi più significativi saranno raccolti in una pubblicazione il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza.
La giuria sarà presieduta da don Alberto Martelli, Direttore dell’Opera salesiana Rebaudengo, e avrà come Ambasciatore il rapper e attivista Francesco “Kento” Carlo, impegnato da anni in percorsi educativi nelle carceri e autore del libro Barre – Rap, sogni e segreti in un carcere minorile. Completano la giuria professionisti del mondo editoriale, sociale, accademico e cooperativo.
Scadenze e iscrizione
- 8 giugno 2026: apertura invio opere
- 31 luglio 2026: scadenza del bando
- 5 ottobre 2026: pubblicazione dei finalisti
- Ottobre 2026: cerimonia di premiazione durante le Giornate della Legalità
La partecipazione avviene tramite form online , disponibile di seguito e aperto dall’8 giugno:
La presentazione del volume della prima edizione al Salone del Libro
Il premio nella sua prima edizione aveva invitato i partecipanti ad affrontare il tema “Dietro le sbarre”, non solo considerandole un ostacolo fisico alla libertà personale, ma guardandole pure come una forma di barriera psicologica, sociale, comportamentale o anche culturale di cui ognuno può essere prigioniero, anche fuori dal carcere.
Durante la XXXVIII edizione Salone Internazionale del Libro di Torino si è svolta la presentazione del volume che raccoglie i 31 testi selezionati tra gli 850 contributi arrivati da tutta Italia per la prima edizione del Premio. Racconti, poesie e saggi nati da esperienze diverse (comprese quelle di detenuti del carcere di Biella e dei giovani ristretti del Ferrante Aporti) hanno dato vita a un mosaico di voci capace di affrontare il tema delle “sbarre” non solo come limite fisico, ma anche come barriera interiore, sociale e culturale.
Il volume, edito da Elledici, restituisce la complessità del tema e custodisce l’eredità educativa di don Meco. I proventi della vendita sono destinati alla Comunità per minori Harambée di Alessandria, realtà a lui particolarmente cara.
